Continua a rappresentare un’emergenza l’escalation di furti nelle abitazioni, con un notevole incremento nel 2024 E le grandi città italiane “sono le più colpite, con una media di quasi sette abitazioni su 1.000 che subiscono un’effrazione. A livello nazionale, si registra un furto in appartamento ogni tre minuti. La principale causa di questo aumento è attribuita alla generale situazione di crisi economica, il 38% delle denunce per questi reati riguarda stranieri senza permesso di soggiorno”. E’ questa l’analisi di Confabitare che, l’anno scorso, ha condotto un’indagine sull’entità del fenomeno da cui emerge “la necessità di azioni concrete per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”. Inoltre, secondo dati relativi all’anno scorso, Bologna è in vetta con un +29,2% (sul 2023) dei furti in abitazione, seguita da Firenze +28,3% e Venezia +27,8%. “Questi numeri confermano la gravità della situazione e l’urgenza di strategie efficaci per contrastare il fenomeno”, dice Confabitare. “La crisi economica, l’immigrazione irregolare e il disagio sociale alimentano e favoriscono l’espansione della criminalità organizzata. Molti episodi di criminalità sono riconducibili a situazioni di forte disagio sociale ed economico, che coinvolgono diverse categorie di persone. Tra queste- dice ancora Confabitare- vi sono individui in condizioni di estrema precarietà, minori non accompagnati che spesso vengono reclutati dalla criminalità organizzata. Inoltre, operano bande criminali specializzate, sia locali che internazionali, tra cui gruppi provenienti dai Balcani, noti per l’uso di tecniche sofisticate in grado di violare serrature senza lasciare segni evidenti”. Nel 2024 Confabitare ha siglato un protocollo con Questura di Bologna per rafforzare la prevenzione dei furti e promuovere la sicurezza abitativa. L’accordo prevede attività di informazione e sensibilizzazione per i cittadini, incontri con le forze dell’ordine e la diffusione di linee guida pratiche per la protezione delle abitazioni.”Le forze dell’ordine lavorano costantemente per arginare il fenomeno, ma è fondamentale che anche i cittadini facciano la loro parte”, aggiunge Alberto Zanni, presidente di Confabitare, in un comunicato stampa. “Consigliamo di puntare sui buoni rapporti di vicinato: è importante potersi fidare dei propri vicini.
20
articoli precedenti